I danni psicologici degli steroidi anabolizzanti

I danni psicologici degli steroidi anabolizzanti

Più importante ancora, sia per i maschi che per le femmine, è l’effetto negativo che queste sostanze hanno sui sistemi cardiovascolare e riproduttivo e sul fegato. Sono anabolizzanti (steroidi anabolizzanti androgeni) il mesterolone, l’ossandrolone, l’ossimetolone, lo stanozololo. Agiscono aumentando la forza e la massa dei muscoli scheletrici (azione proteico-sintetica) e determinando lo sviluppo di caratteristiche sessuali maschili (effetti androgeni) quali, ad esempio, incremento della quantità di peli (irsutismo), sviluppo dei genitali maschili e profondità della voce. Gli Stanozololo iniettabile anabolizzanti possono anche agire sul sistema ormonale aumentando il rischio di cancro ai testicoli, specialmente quando gli steroidi sono usati in combinazione con il fattore di crescita insulino-simile (IGF-). Al fine di evitare danni permanenti dati dalla persistenza dell’edema, in questi pazienti è raccomandabile uno shift precoce verso la terapia con desametasone.

Steroidi anabolizzanti: rischi per il cuore.

LA RICERCA – Kristian Gundersen, dell’Università di Oslo, ha realizzato un esperimento pubblicato sul Journal of Physiology su due gruppi di cavie da laboratorio, somministrando del testosterone solo a un primo gruppo e lasciando poi entrambi i gruppi a riposo senza essere trattati per un periodo di tre mesi. Considerata la vita media di un topo e fatte le dovute proporzioni con quella umana sarebbe come dire che se si somministrassero degli anabolizzanti a un essere umano gli effetti durerebbero per circa un decennio, con la necessità di rimettere in discussione le politiche anti-doping e i tempi di squalifica. L’influenza degli ormoni androgeni sullo sviluppo del cancro è anche sostenuta da diversi modelli animali. In studi preclinici è stato dimostrato che la somministrazione di androgeni per lungo tempo ad alte dosi, in combinazione con cancerogeni, provoca l’insorgenza di tumori alla prostata [9], mentre in associazione a estrogeni può causare il carcinoma della mammella [10]. In altri studi su animali si è osservato che la somministrazioni di dosi usate dai body builders riduce la vita media e induce lo sviluppo di sarcomi, tumori al fegato e rene, oltre a produrre danni cardiaci.

Come funzionano le sostanze dopanti? Gli effetti degli steroidi anabolizzanti

In questo caso possono comparire anche altri effetti collaterali, tra cui ritenzione idrica, innalzamento della pressione e un rischio leggermente accresciuto di contrarre infezioni. Rimini, 11 maggio 2024 – Una vera e propria bomba chimica, prodotta miscelando in un laboratorio clandestino i principi attivi del Viagra e del Cialis. Una cura magica per i problemi di disfunzione erettile di tanti culturisti e bodybuilder con la libido devastata da un bombardamento continuo di steroidi e doping. Una miscela pericolosissima, arricchita anche da sostanze ritardanti come Dapoxetina e Paroxetina, che circolava sottobanco nelle palestre di Rimini. È uno dei risvolti emersi nel corso dell’inchiesta sul traffico di anabolizzanti tra Cina, Germania, San Marino e Italia scoperto dai Nas di Roma con il coordinamento della sostituto procuratore di Rimini Davide Ercolani.

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  • A dosi elevate, alcuni effetti sono chiari; altri sono dubbi (vedi tabella Effetti avversi degli steroidi anabolizzanti).
  • Gli anabolizzanti hanno un effetto intenso sull’amigdala, alterandone la connettività alle altre parti del cervello, il che è ritenuto importante per quanto riguarda i loro pronunciati effetti sull’aggressività.
  • La ricerca del massimo risultato col minimo sforzo e nel minor tempo possibile può portare a cedere alla tentazione di utilizzare queste sostanze, con un conseguente aumento dell’utilizzo di trenbolone e altri anabolizzanti in alcuni ambienti del culturismo sia a livello professionale, ma anche e soprattutto in ambito amatoriale.
  • Quindi è molto difficile trovare molecole che siano in grado di legarsi unicamente a quello situato sui muscoli e ignorare tutti gli altri.
  • Con la somministrazione continua di steroidi, alcuni di questi effetti diventano irreversibili.

Dopo 36 mesi la percentuale di pazienti che ebbero un miglioramento nell’acuità visiva di almeno 15 lettere risultò significativamente maggiore tra i pazienti trattati con ciascuna dose di fluocinolone rispetto a coloro che ricevettero un’iniezione sham (5). Fluocinolone acetonide è disponibile in commercio sotto forma di impianto intravitreale a rilascio prolungato. Il dispositivo contiene 180 µg di fluocinolone, rilasciato a basso dosaggio per una durata massima di 36 mesi (la più lunga durata d’azione tra gli steroidi approvati per il trattamento dell’EMD). Il desametasone è un corticosteroide sintetico con un potente effetto anti-infiammatorio (fino a 2 volte quello del fluocinolone e 5 volte quello del triamcinolone). Data la natura idrosolubile della molecola, il desametasone viene somministrato per via intravitreale sotto forma di impianto a lento rilascio, al fine di evitare una troppa rapida clearance del farmaco dalla cavità vitreale.

Perciò, gli steroidi anabolizzanti come il nandrolone hanno un effetto anabolizzante massimo e limitata azione androgena sui caratteri sessuali secondari. Ciononostante provocano frequentemente mascolinizzazione nelle donne (acne deturpante, 40–54% delle utilizzatrici) e femminilizzazione negli uomini (ginecomastia, 30% circa degli utilizzatori). Gli effetti avversi degli steroidi anabolizzanti variano in modo significativo a seconda della dose e del farmaco. Vi sono pochi effetti avversi alle dosi fisiologiche sostitutive (p. es., metiltestosterone da 10 a 50 mg/die o un suo equivalente). A dosi elevate, alcuni effetti sono chiari; altri sono dubbi (vedi tabella Effetti avversi degli steroidi anabolizzanti).

L’uso a lungo termine di steroidi può portare all’insorgenza di una cataratta o di un glaucoma, oltre ad accrescere il rischio di infezioni oculari. È noto come attraverso il bodybuilding sia possibile modificare in maniera significativa il proprio corpo. Il culturista è spesso una persona insoddisfatta della propria immagine corporea, desiderosa di apparire particolarmente prestante, forte. Si parla di vigoressia quando un individuo avverte una marcata sensazione di inadeguatezza nei confronti del proprio corpo, sviluppando un’ideazione ossessiva su questo tema. La componente compulsiva di tale disturbo, fa sì che chi ne soffre, trascorra  molto tempo in palestra, sottoponendosi a rigorosi regimi alimentari,  investendo grandi quantità di denaro in integratori e steroidi.

Potreste avvertire un maggior senso di fame durante il trattamento con gli steroidi e, di conseguenza, sentirete il bisogno di mangiare di più. Un regime dietetico adeguato può servire per limitarne le conseguenze, ma è sempre bene consultare l’oncologo prima di modificare l’alimentazione. Devono essere prese a orari prestabiliti oppure ripartite in brevi cicli di trattamento, secondo la prescrizione dell’oncologo.

In studi controllati contro placebo, circa il 4% delle persone trattate con anabolizzanti sviluppavano mania o ipomania, già a dosi equivalenti a mezzo grammo di testosterone a settimana. Gli anabolizzanti hanno un effetto intenso sull’amigdala, alterandone la connettività alle altre parti del cervello, il che è ritenuto importante per quanto riguarda i loro pronunciati effetti sull’aggressività. Spesso vengono usati a cicli (da 0.5 a 3 g a settimana, per 4-12 settimane), separati da intervalli di riposo, per un totale di 5-6 mesi all’anno; meno frequentemente vengono assunti di continuo senza interruzioni. Inoltre l’interruzione improvvisa del trattamento può scatenare i sintomi di un’astinenza. In genere viene prescritto a fronte di un dimagrimento associato a un intervento chirurgico, a infezioni ricorrenti, a gravi traumi o a ragioni ignote. Altri effetti collaterali sono a carico del fegato, come ittero, disfunzioni epatiche, alterazione del sistema della coagulazione con potenziamento della fibrinolisi.

Nonostante sia risaputo che l’impiego a lungo termine di tali sostanze sia causa di numerosi e pericolosi effetti collaterali, il loro consumo continua ad essere molto diffuso. Perché le persone continuano a farne uso, dal momento in cui i rischi per la salute sono notevoli? La risposta a questo quesito va ricercata approfondendo il rapporto tra il bodybuilder e il suo corpo. Il testosterone è dunque un ormone prodotto dal nostro organismo, ma può anche essere utilizzato come farmaco o impropriamente per migliorare le prestazioni in molti sport, come prodotto anti-invecchiamento o per aumentare il desiderio sessuale [2]. Precursori, derivati e metaboliti del testosterone sono utilizzati come steroidi anabolizzanti. Modifiche sintetiche di queste molecole ne hanno trasformato alcune proprietà rendendole più solubili e capaci di rimanere più a lungo nell’organismo, aumentando le proprietà anabolizzanti e minimizzando le proprietà androgene del testosterone.

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